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Punti d'interesse

La Monaldesca
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La Monaldesca

Casali Monaldesca, Tigna e Palombaro

La Monaldesca è un casale molto bello, con architettura spontanea, tipica del paesaggio toscano. Antica posta di ingresso nord dello Stato Pontificio, è stato poi casa colonica per molti anni. Abbandonato negli anni '60 e divenuto quasi un rudere ha ricevuto un profondo restauro nei primi anni '80 diventando il principale casale della Riserva.
E' destinato alla ricezione turistica, sia come ristorante sia come camere letto. E' anche il punto di informazione sulle strutture della Riserva.
Si trova in prossimità dei casali Tigna e Palombaro anche essi destinati alla ricettività turistica. Sorgono nella zona all'estremo nord dell'Area Protetta, quindi al confine con Toscana e Umbria, in prossimità della bellissima frazione di Trevinano.
I tre casali sono gestiti da una società privata e convenzionata con l'Ente Riserva.


L'Osservatorio Astronomico

L'Osservatorio Astronomico è un centro di ricerca, di didattica e di divulgazione scientifica, in particolare astronomica, situato sulla cima del Monte Rufeno (a 738 m s.l.m.), all'interno di un preesistente casale dei primi del Novecento, che la Riserva Naturale Regionale Monte Rufeno ha ristrutturato per offrire la possibilità di conoscere meglio la seconda metà dell'ambiente in cui viviamo quotidianamente: il cielo.

La struttura è stata concepita in modo da poter essere usufruita da tutti, scuole e visitatori privati, in tutti i periodi dell'anno, di giorno e di notte, sia per l'osservazione diretta ai telescopi dei principali oggetti astronomici, che per la realizzazione di particolari pacchetti didattici interattivi a richiesta delle singole scuole. Infatti l'osservatorio, in una delle sale interne, ospita anche un planetario in grado di riprodurre artificialmente la visione del cielo notturno con tutti i suoi movimenti.

Il telescopio principale, con uno specchio primario di 60 cm di diametro offre la possibilità di "imparare il cielo" osservando direttamente ciò che a occhio nudo non è possibile vedere, ma anche di divertirsi e di passare una piacevole giornata o nottata completamente immersi nell'universo in cui viviamo, avvalendosi di un'ampia gamma di mezzi di comunicazione: strumenti interattivi, multimediali e specifici laboratori didattici scientifici. L'edificio si completa anche di una struttura ricettiva che può ospitare fino a 20 persone per le visite notturne.

La durata del soggiorno e le attività possono essere modificate su richiesta, inserendo argomenti personalizzati sulla base del programma scolastico o altri moduli presenti sul catalogo.

Per maggiori informazioni visitare il sito www.nuovapegasus.it


Museo del fiore

Al museo del fiore vi attende un avvincente racconto che vi permetterà di apprezzare la biodiversità del territorio della riserva e vi condurrà nel mondo del fiore, illustrandone i suoi aspetti evolutivi ed ecologici, i rapporti con il mondo animale e con il mondo dell'uomo, fino alla presentazione della locale tradizione dei Pugnaloni.
Particolare attenzione è stata posta per i mezzi di comunicazione, utilizzando giochi, strumenti interattivi e multimediali e dotando il museo di Laboratori, Sala Proiezioni, Ludoteca.
Il museo offre anche una sezione esterna costituita dal "Sentiero Natura del Fiore", percorso medio-facile ad anello che presenta 21 stazioni didattiche sul fiore e sul territorio, un'area pic-nic antistante per permettere una più piacevole sosta, un Giardino botanico in allestimento, e inoltre sentieri escursionistici all'interno della Riserva Naturale Monte Rufeno e la possibilità di visitare, proprio dietro il Castello di Torre Alfina, il Bosco Monumentale del Sasseto, esempio di lembo di foresta rifugio secolare, annoverato tra i siti di maggiore interesse naturalistico dell'Italia centrale.

Per ulteriori informazioni: Numero Verde 800-411834 - E-mail: info@museodelfiore.it - Sito web: www.museodelfiore.it


Giardino Botanico

Il Giardino Botanico è situato nell'area circostante l'immobile del Museo Naturalistico del Fiore ed è sviluppato su due appezzamenti separati dalla vecchia strada di collegamento tra Torre Alfina ed Acquapendente. L'esposizione a Sud e la presenza in zona di due sorgenti rende questo sito idoneo alla finalità prescelta. Si estende su una superficie complessiva di circa un ettaro. Lo scopo del Giardino Botanico è quello di conservare, ricercare, insegnare, proteggere ed esplorare. Il Giardino Botanico serve da supporto alla struttura museale di notevole importanza ed ha lo scopo della divulgazione della didattica ambientale. Le scolaresche in visita usufruiscono degli spazi interni al Museo attraverso i laboratori didattici e di quelli esterni per verificare la tematiche trattate nella parte espositiva del Museo.
I percorsi che si snodano attraverso il giardino consentono, attraverso Guide qualificate, di odorare i fiori e le erbe, toccare le cortecce, le foglie o anche le rocce e i terreni del luogo.
Il visitatore potrà provare delle emozioni e serbare un ricordo caratteristico della zona.


Sasseto

Il Bosco del Sasseto è situato all'estremo nord del Lazio nel Comune di Acquapendente frazione di Torrealfina. Questa singolare formazione forestale si estende per una superficie di circa 50 ha.
E' un esempio unico di bosco mesofilo di latifoglie secolari ed ospita una ricca fauna e flora con elementi rari nel Lazio. E' infatti già classificato area di rilevante valore vegetazionale Il bosco si estende ai piedi del castello di Torrealfina lungo un percorso roccioso orientato verso nord.
Il pendio su cui sorge costituisce i resti di un apparato vulcanico. I grandi massi di pietra lavica che si possono osservare percorrendo il bosco sono il prodotto della frammentazione di alcune colate. laviche discendenti il pendio che porta alla valle del fiume Paglia. Massi e rocce di tutte le dimensioni sono sparse ai piedi degli alberi formando in certi tratti ammassi alti e tormentati. Le rocce hanno una colorazione variabile dal nero al grigio chiaro, avvolte rossastra o violacea per fenomeni di ossidazione.
Il Sasseto è una fustaia mesofila caratterizzata dalla presenza di molti alberi secolari che affondano le loro radici nelle rocce ricoperte da muschi e da varie specie di felci.
L'eccezionalità di questo bosco che deve il nome allo spettacolare substrato geologico è legata alla presenza di alberi secolari come rovere, cerro, carpino bianco, faggio, agrifoglio, leccio di cui alcuni con altezza superiori di 25 metri e diametri che non raramente raggiungono un metro.
All'interno del bosco del Sasseto si erge un mausoleo goticheggiante dove riposano le spoglie del Marchese Edoardo Cahen, antico proprietario del castello.


Il Felceto

Il casale Felceto si trova all'interno dell'area protetta di Monte Rufeno. L'edificio fu abbandonato dai suoi ultimi abitanti negli anni sessanta in un periodo di grande esodo dalle campagne.
La Riserva ha restaurato il casale e lo ha adibito a spazio museale-didattico della vita contadina mantenendo inalterata la disposizione originaria dei vani presenti riproponendo negli arredi la stessa oggettistica utilizzata dalle famiglie contadine.

Il territorio circostante


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